il blog ha lo scopo di divulgare spartiti e basi musicali di genere jazz bebop bossa etc..inserirò ogni giorno spartiti con le relative basi musicali e con informazioni relative all'argomento postato.tutte le informazioni che inserirò sono reperibili in rete e quindi non soggette a copyright.il blog le raccoglie,organizza e diffonde per una più facile interpretazione e per fornire aiuti a chi ne ha bisogno.Per le PSW delle basi musicali mandatemi una email e vi risponderò subito Buona musica
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martedì 11 ottobre 2011
Desafinado . . .
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Alla fine degli anni cinquanta, Antonio Carlos Jobim e il suo amico e collega Newton Mendonça passarono molto tempo insieme a comporre nuove canzoni. I due si alternavano al pianoforte a casa di Mendonça, spesso assistiti da sua moglie, e da questi incontri nacquero alcune delle più celebri canzoni del repertorio della nascente bossa nova: Foi a noite, Discussão, Meditação e Samba de uma nota só.
Anche se era già un affermato autore, avendo lavorato spesso con il poeta Vinicius de Moraes, e nonostante avesse un posto fisso come direttore musicale alla casa discografica Odeon, Antonio Carlos Jobim continuava a suonare nei locali notturni di Rio de Janeiro per arrotondare i magri guadagni come autore. Anche il pianista Newton Mendonça si guadagnava da vivere nello stesso modo. Uno dei crucci dei due musicisti era il fatto di essere costretti ad accompagnare tutte le sere cantanti che consideravano pessimi e questo, in qualche modo, li frustrava.
In uno degli incontri a casa di Mendonça, nel 1958, i due composero Desafinado, dedicandola a quei cantanti "stonati" che erano costretti ad accompagnare nelle nottate passate nei fumosi e spesso malfamati locali di Rio. L'idea era di fare un pezzo apparentemente leggero, ma ritmicamente e armonicamente talmente difficile da mettere in difficoltà i cantanti più scarsi che non sarebbero riusciti a interpretarla. Una sorta di piccola vendetta nei loro confronti.
Il 45 giri di Desafinado e l'album ebbero un successo clamoroso. La carriera di Stan Getz ebbe un rilancio insperato dopo un periodo piuttosto fiacco durante il quale il suo modo di suonare sembrava superato. Il celebre sassofonista divenne il principale esponente del nuovo stile che mescolava i nuovi ritmi brasiliani con il jazz più cool. Nei due anni successivi, sempre con la sua versione di Desafinado come cavallo di battaglia, incise altri dischi di jazz samba con la Verve, fino all'incontro con i brasiliani, quelli veri, che l'avevano ispirato.
Dopo il successo della versione strumentale di Stan Getz e Charlie Byrd, Creed Taylor fece subito incidere una versione vocale di Desafinado ai migliori cantanti della scuderia Verve. Il testo in inglese fu affidato a Jon Hendricks e Jesse Cavanagh e la canzone divenne Slightly Out Of Tune, anche se spesso è indicata solo come Off Key. Diversamente da altre canzoni brasiliane tradotte (come ad esempio Garota de Ipanema/The Girl From Ipanema), Desafinado mantenne comunque il suo titolo originale nella maggior parte dei dischi, forse perché composto da una sola parola.
Il testo è un piccolo capolavoro di umorismo e ironia. Il protagonista è, appunto, un cantante che si rivolge alla sua amata tendando di giustificarsi di fronte alla critica di essere stonato. Da tutto il testo traspare un forse non del tutto voluto doppio senso, tra il cantante stonato e il non soddisfacente amante.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
lunedì 10 ottobre 2011
The Girl From Ipanema . . .
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Garota de Ipanema (La ragazza di Ipanema, The Girl From Ipanema nella versione in inglese) è una canzone composta da Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim ed è forse il brano di bossa nova brasiliana più noto e più eseguito al mondo.
Secondo la versione più diffusa della storia, il poeta Vinicius de Moraes e il compositore Antonio Carlos Jobim trassero l'ispirazione per la canzone nel periodo in cui i due frequentavano, pare assiduamente, un locale di Rio de Janeiro sul litorale di Ipanema, il Veloso, in Rua Montenegro, davanti al quale passava regolarmente una giovane e bella ragazza nel suo tragitto tra casa e scuola. La giovane colpì talmente de Moraes che il grande poeta decise di dedicarle dei versi, quasi un inno alla bellezza della donna brasiliana. La "musa" di Jobim e de Moraes si chiamava Heloísa Eneida Menezes Pais Pinto, o più brevemente Helô, e abitava poco distante dal Veloso, al numero 22 di Rua Montenegro. I due la videro effettivamente spesso nell'inverno del 1962, anche perché Helô, che all'epoca aveva 15 o 16 anni, era cliente dello stesso bar, dove si recava per comperare le sigarette alla madre. La ragazza era effettivamente alta e, all'epoca, mora, con gli occhi azzurri, abbronzata e verosimilmente molto bella. Forse non ispirò direttamente la canzone, che probabilmente era già stata in parte scritta, ma sicuramente divenne, nell'immaginario di de Moraes, il perfetto esempio della bellezza brasiliana descritta nei suoi versi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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